Trisottica, qualità per passione

I numeri: 5 soci, 3 unità produttive, oltre 100 dipendenti, 700.000 occhiali prodotti all’anno. Le persone: Mario Righes, Ruggero Stramare, Antonio Corrado, Luca Meneghin e Caterino Coppe.

Il nome TRIS OTTICA deriva dalle origini. Nel 1991 Antonio, Caterino e Ruggero, forti di esperienze condivise nel mondo della produzione dell’acetato, ognuno con ruoli di responsabilità differenti ma complementari, decidono di investire in qualcosa di proprio e fondano l’azienda a Segusino. Da lì a poco si aggiunge un quarto socio, Luca, che con la sua esperienza nella gestione informatica completa la rosa di competenze necessarie all’azienda per procedere a passo spedito in tutta autonomia.

Infine, nel 1998, l’ingresso di Mario e come in qualsiasi band che si rispetti, un frontman di rilievo serve a veicolare le altissime competenze dei soci Tris Ottica verso i Clienti di maggior rilievo.
Mario Righes ha un trascorso come responsabile di reparto acetato in Luxottica, capo tecnico di produzione in De Rigo, direttore di produzione in Lastes e AD di Lozza. La passione per il lavoro, la ricerca dell’eccellenza, le sfide qualitative, ma soprattutto la coesione umana e il rispetto reciproco, sono il segreto di questo “miracolo” (è il caso di dirlo) che tiene insieme i 5 soci da più di vent’anni.
Nel tempo hanno bussato alla porta di Tris Ottica aziende grandi e piccole. Ognuna di esse ha posto sfide produttive e difficoltà progettuali alle quali Tris Ottica non si è mai sottratta. Aver compreso che spendere energie per risolvere problemi costruttivi del prodotto voleva dire aumentare le proprie competenze e capacità, è stato il segreto che ha inesorabilmente determinato lo sviluppo dell’azienda.
Oltre a questo la crescita costante nel tempo fino al successo di oggi sono frutto dell’investimento, forse il più importante per Tris Ottica, sul capitale umano. L’acquisizione nel 2011 di Vecellio ad Auronzo di Cadore, situata a più di 100 chilometri dalla sede, ai confini estremi del Cadore, significa proprio questo.

Azienda colpita dalla crisi negli anni precedenti, Vecellio ha rappresentato per Tris Ottica, oltre naturalmente a un investimento mirato al profitto, il salvataggio di un importante gruppo di persone con competenze straordinarie; il capitale umano di cui sopra su cui Tris Ottica ha sempre puntato consapevole del suo enorme valore.
“Allora – ricorda Mario Righes – quello stabilimento era in grave difficoltà e i lavoratori in cassa integrazione erano in attesa della chiusura definitiva. Ci sembrò un’ occasione interessante sia per l’eccellente qualità delle lavorazioni che vi si svolgevano, sia per incrementare la nostra capacità produttiva. Perché sono le persone che fanno un’azienda! Ci piace instaurare rapporti duraturi e di crescita con tutte le persone che lavorano qui, siano esse dipendenti o collaboratori esterni”.

“Il 2017 – ci racconta ancora Mario Righes in questa lunga chiacchierata – ha visto anche l’apertura del nostro nuovo insediamento produttivo, qui a Segusino, a pochi metri dalla sede storica. La vicinanza ci permette di seguire con attenzione tutte le fasi più complesse per la produzione di nuovi prodotti, mentre nella sede di Auronzo produciamo quello che dopo le prime fasi di sviluppo diventa standard. Complessivamente sono quasi settecentomila i pezzi prodotti ogni anno e questi con standard qualitativi in costante crescita. L’organizzazione che ci siamo dati ci cautela da quei picchi verso il basso o verso l’alto che normalmente mettono le aziende sotto stress.
Le aziende per le quali abbiamo lavorato e lavoriamo tuttora, siano esse detentrici delle grandi griffe del lusso o medie o addirittura piccole, ci hanno permesso di imparare. I successi, ma anche gli insuccessi, nel trovare soluzioni ai problemi tecnici, ci hanno permesso di sviluppare le nostre competenze e le nostre capacità. Abbiamo elevato la nostra conoscenza e ci siamo attrezzati, nel tempo, con le tecnologie migliori.

Con alcuni dei nostri Clienti si è creato un rapporto “osmotico” dove il progetto viene spesso condiviso e dove alcune soluzioni tecniche da noi proposte sono diventate il plus delle loro collezioni. E’ il caso di Face-à-Face, azienda francese con un design molto interessante ed esigenze quasi “estreme”. Con loro abbiamo sviluppato la tecnica dell’incollaggio e oggi possiamo affermare, anche con una punta di orgoglio, di essere diventati bravi !”

Mario ci spiega che la tecnica dell’incollaggio nella quale Tris Ottica si è specializzata, seppur apparentemente semplice, è piena di insidie.
“Occorre una profonda conoscenza dei materiali e soprattutto dei colori che, a seconda del pigmento, si comportano in modo diverso. Serve la massima precisione per ottenere un risultato eccellente. Non dobbiamo “spaccare il millimetro”, ma il decimo e in certe situazioni non è affatto semplice”.