Strato eyewear, libera la qualità

La capacità di realizzare occhiali in acetato, in metallo, combinati e iniettati, è senza dubbio il primo elemento che emerge visitando l’azienda di Vas. Poi approfondendo la conoscenza le belle sorprese si susseguono senza sosta

Strato di Vas è un bell’esempio di come l’unione possa essere per prima cosa forza. Nata nel 1986 in quel di Segusino per volontà di Tarcisio Stramare e della moglie Marilena, oggi è una bella realtà imprenditoriale in cui i fondatori sono stati affiancati dai due figli: Matteo che si interessa della prototipazione e dell’industrializzazione del prodotto e Camilla, la nostra interlocutrice, che si occupa della parte commerciale e dei rapporti con i clienti. Camilla ha dalla sua elevate conoscenze linguistiche frutto di studi da interprete cosa che nei rapporti con la clientela estera non è certo un pregio di poco conto, anche considerando la predisposizione all’export dell’azienda.
Strato, che nasce con la produzione di occhiali in iniettato, a partire dalla metà degli anni ‘90 è stata capace di ampliare i propri orizzonti ben oltre la scelta iniziale sapendo leggere i cambiamenti per far fronte alle tendenze del mercato. Facendo della resilienza una delle proprie caratteristiche più evidenti.

La capacità di comprendere e interpretare tempestivamente e con entusiasmo ciò che il mercato richiede, è stata senza dubbio una delle qualità più spiccate di Strato che in questo modo, nel tempo, è riuscita a coniugare la propria naturale inclinazione alla ricerca della massima qualità con la sintesi delle aspettative della clientela più esigente. Il risultato è una predisposizione ad individuare i punti nodali di ogni progetto facendone il fulcro da cui fare germogliare idee e soluzioni tecniche sempre innovative.

Così, accanto all’iniettato e al metallo si sono aggiunti occhiali in acetato, facendo di Strato un’azienda simbolo nella capacità di affiancare il cliente in ogni fase del processo, indipendentemente dal materiale utilizzato. Il tutto unito alla grande forza di realizzare in casa la quasi totalità dei passaggi che portano dall’idea al prodotto finito.
“In effetti – ci spiega Camilla Stramare che insieme al fratello e ai genitori gestisce l’azienda – la capacità di operare tutto il processo produttivo su qualsiasi materiale e anche sui combinati ci mette in una situazione di privilegio rispetto al mercato. Anche se, diciamolo pure senza troppe remore, i nostri clienti fin quando non toccano con mano, visitandoci, la nostra ecletticità, faticano a credere che noi siamo in grado di lavorare secondo tutte le tecnologie e i materiali. Però – è sempre Camilla Stramare che parla – una volta capito che non si tratta di una boutade ma della realtà sono ben felici di affidarsi completamente a noi per lo sviluppo e la realizzazione delle loro idee. Sotto questo punto di vista – è sempre Camilla Stramare che parla – sentirsi dire dal cliente che si sente in buone mani è la gratificazione più bella che si possa ricevere. Perché è quello su cui ci siamo impegnati di più nel corso degli anni. Noi produciamo occhiali ma vendiamo servizio, qualità e soprattutto serenità.”

Produrre occhiali, a dispetto della apparente semplicità, non è cosa facile. Per ogni prodotto realizzato ci sono decine di passaggi che non rendono certo agevole il lavoro di realizzazione. In tutto questo il servizio offerto da Strato merita un discorso a parte: infatti nell’azienda di Vas il rapporto con il cliente è esclusivo e inizia con l’idea di ciò che si desidera realizzare.
“I nostri clienti – spiega ancora Camilla Stramare – possono arrivare da noi con una semplice idea disegnata su un pezzetto di carta o con un progetto completo. In ogni caso per noi l’impegno è arrivare a fornire una soluzione che li soddisfi e un servizio completo per la sua realizzazione che lasci a loro il tempo di concentrarsi sulle aree operative che fanno parte della catena commerciale dell’occhiale: la distribuzione, la vendita, la gestione del brand.” Così dalla fase di disegno a quella di prototipazione e poi a tutta la filiera produttiva, il prodotto nasce, cresce e si consolida all’interno dello stabilimento di Strato. Nel massimo rispetto della riservatezza e soprattutto nella certezza che la qualità sarà sempre al centro dell’attenzione.

Questo vale per tutte le tecnologie produttive in uso alla Strato: acetato, metallo e iniettato sono tutti figli di una stessa concezione dell’occhiale. A questo si deve poi aggiungere che oggi la crescita dei modelli combinati mette ancora di più Strato nelle condizioni di primeggiare nel proprio mondo.
“Nella galassia del combinato, ad esempio – spiega Camilla – la nostra impronta tecnologica è tale che al cliente non serve più cercare di far combaciare fornitori differenti nell’approccio e nella tecnologia, magari ritrovandosi a dover lottare fra due o più entità differenti senza venirne mai a capo. Noi risolviamo tutto e lo facciamo senza uscire dal portone di casa. Il cliente come interlocutore ha solo Strato.”


Che si tratti di una politica efficace e seria lo si può rilevare dalla diffusione geografica della clientela che è, per parte consistente, proveniente dall’estero. E per estero si intende principalmente Europa e Usa, ovverosia i mercati in cui più che altrove sono richieste precisione, serietà e affidabilità. Una committenza fatta di marchi indipendenti molto attenti a qualità e design. Clienti che vivono il mondo dell’occhiale come un punto di arrivo per la propria esperienza nel comparto moda. Non a caso quando si parla dei clienti di Strato, si discute di marchi che hanno come punto di riferimento i prodotti di fascia alta. Un motivo in più quest’ultimo per portare in casa quante più parti e tecnologie del processo di costruzione di un occhiale. Così anche la produzione delle aste animate, frutto di un processo particolarmente delicato e complesso, oggi è integrata nel ciclo di lavorazione. Non si tratta, si badi bene, di un aspetto secondario perché permette di controllarne ancora più da vicino la qualità e soprattutto di evitare colli di bottiglia che potrebbero, in determinati momenti di picco produttivo, allungare i termini di consegna.

“La scelta di portare in Strato anche le aste animate – è sempre Camilla Stramare a spiegare – è sicuramente figlia del fatto che producendo oggetti di qualità, che richiedono cure e attenzioni speciali, preferiamo non proporre a eventuali fornitori produzioni che non governiamo per intero. Abbiamo necessità di curare ogni singolo pezzo con la medesima sensibilità; non importa se dobbiamo far un passaggio di lucidatura in più o se un montaggio impiega più tempo. Produciamo lotti piccoli e curati oltre ogni aspettativa: tutto ciò è parte del servizio che garantiamo al cliente.”

L’officina di Strato è estremamente completa e la sensazione è proprio quella di poter realizzare un occhiale dalla A alla Z senza dover ricorrere a fornitori esterni. Centri di lavoro per il taglio dell’acetato, fresatrici per il metallo, saldatrici (altro elemento importante in un prodotto in metallo davvero made in Italy), impianti di burattatura, verniciatura (per metallo e iniettato), centri di lavoro per gli stampi e presse per iniezione e poi la qualità più difficilmente copiabile rappresentata dalla manualità artigianale italiana.