Matteo Trovo’, occhiali sartoriali

Idee chiare, sperimentazione e tanta passione

Come in molte belle vicende imprenditoriali anche qui c’è la passione a fare da motore. In questo caso la passione si coniuga con il desiderio di capire e di contaminare le proprie esperienze con quelle di altri mondi. Un percorso che non è classificabile solamente come tecnico, ma che comporta dei grandi risvolti culturali. La storia di Matteo Trovò è la sintesi perfetta fra talento, immaginazione, approfondimento tecnico e sperimentazione. Il collante fra tutti questi elementi è la materia più importante in ogni avventura: la passione

Come nasce l’idea a la realizzazione di occhiali sartoriali?
Questa idea è nata con il tempo: ho frequentato il Liceo artistico e come indirizzo di specializzazione ho scelto l’arte dell’oreficeria e dei metalli preziosi. Questa scelta è stata fondamentale per la mia crescita personale e professionale perché ho imparato a passare da un’idea, da un concetto, a un oggetto finito. Ho imparato a lavorare con le miei mani e ad avere l’intero controllo sul processo produttivo, decidendo io come fare qualcosa e perché. Nel corso degli anni del Liceo ho iniziato a trasformare il mio garage in un piccolo laboratorio, comprando vari attrezzi e coltivando la mia passione, oltre la scuola. Il primo approccio con l’occhialeria è avvenuto pochi giorni dopo aver finito il Liceo, quando mi è stata offerta la possibilità di lavorare come prototipista in una multinazionale di occhiali. Lì ho imparato tantissimo e mi sono reso conto che oreficeria e occhialeria sono due settori estremamente affini, sia come attrezzature usate sia come processo creativo. A questo punto affascinato dal mondo dell’occhialeria ho intrapreso la scuola di ottica. Al tempo stesso ha preso forma una consapevolezza: fin da ragazzino sono portatore di occhiali e io stesso quando era ora di scegliere una nuova montatura, mi dovevo accontentare di ciò che trovavo nel negozio. Ho pensato: come sarebbe stato se mi fossi creato un paio di occhiali come volevo io? Mi sono messo al lavoro nel mio piccolo laboratorio. A mano a mano che proseguivo mi rendevo conto che anche amici e amici di amici erano interessati alla possibilità di avere una montatura da vista o un occhiale da sole personalizzato, con una calzata ottimale per il loro naso o con i colori che più gradivano. Potevano indossare occhiali come volevano loro, e non un occhiale di produzione di massa ma unico al mondo.

Con quali materiali si possono acquistare i vostri occhiali su misura?
I materiali principali con cui realizziamo i nostri occhiali sono due: acetato di cellulosa e corno di bufalo d’acqua. Presto voglio iniziare a lavorare anche in metallo. Tuttavia la mia formazione è iniziata nel mondo dell’oreficeria dove la parola d’ordine è “sperimentare”. Quindi provo costantemente nuovi materiali o penso a come inserire materiali anche non convenzionali nelle montature: ad esempio argento, pietre preziose, dischi in vinile, legni esotici e moltissimi altri.

Come è organizzata l’esperienza di acquisto per il cliente finale?
Il cliente può scegliere tra due possibilità: un occhiale personalizzato o un occhiale sartoriale. Per la realizzazione di un occhiale personalizzato si parte da un campionario di forme da creato da noi. Qui una volta trovata la forma più adatta al cliente, si vanno a definire: materiale, colore del frontale, colore delle aste, taglia, lunghezza aste, colore della lente se da sole, incisione personalizzata all’interno ed eventuali piccole modifiche.
Per una montatura sartoriale si parte da una richiesta del cliente, solitamente è un occhiale molto eccentrico e stravagante che non assomiglia a nessuno in commercio, ad esempio asimmetrico o con una lente triangolare e una tonda con un asta più alta dell’altra, con un incollaggio di più lastre di acetato, magari con l’inserimento di elementi unici e particolari. Insomma in questo caso l’unico limite è la fantasia.
In entrambi i casi il cliente è il protagonista del processo produttivo. Lo informiamo costantemente sull’avanzare del processo, inviandogli foto e video della creazione.

Quali gli obiettivi commerciali che vi siete posti?
Per me ogni persona che indossa un occhiale dovrebbe avere la possibilità di scegliere ciò che desidera e non accontentarsi di ciò che trova, perché ne ha bisogno. Nel futuro di Occhiali Sartoriali vedo negozi nel quale il cliente guidato e aiutato dall’esperienza dell’ottico scelga la forma, i colori e le dimensioni giuste per creare una montatura perfetta. Le montature già pronte all’interno del punto vendita saranno ridotte al minimo essenziale e sarà valorizzato l’aspetto artigianale della creazione, mettendo in vetrina il laboratorio. Il cliente saprà esattamente dove il suo occhiale viene realizzato e durante tutto il processo di realizzazione sarà informato sullo stato. L’occhiale diventerà così un servizio su misura e non più un prodotto realizzato in serie.

Infine il cliente finale, che è il destinatario del prodotto, come vive questa opportunità?
Il cliente è entusiasta quando scopre che i suoi occhiali si possono creare su misura seguendo le sue richieste. Facendo vedere il laboratorio capisce come viene creata la sua montatura. Può vedere attrezzature, fasi della lavorazione, materiali grezzi ancora da lavorare, come la tavolette di acetato. Molti non conoscono il processo che porta alla realizzazione di un occhiale e pensano che gli occhiali i nostri occhiali vengano costruiti un una fabbrica lontana, chissà dove. Potergli mostrare invece le cerniere che verranno montate, la lastra di acetato che verrà intagliata solo per lui e fargli vivere i singoli passaggi, fa nascere un modo diverso di vivere il percorso e di conseguenza l’occhiale che indosserà.