Danor: il nylon Ecosostenibile e’ arrivato

La questione ambientale è entrata nelle nostre vite in modo quasi prepotente negli ultimi anni. E troppo spesso, al di là delle enunciazioni di buone intenzioni, si è fatto poco o nulla.

Pensare che risolvere la questione ambientale e tutto ciò che ne deriva, con dei semplici colpi di ala in grado di modificare sensibilmente l’impatto dell’uomo sul pianeta, è pura demagogia. La strada è invece fatta di centinaia di piccole azioni che ciascuno di noi deve compiere nelle proprie scelte quotidiane.

Proprio seguendo questo spirito, Danor azienda tradizionalmente attenta alla lettura delle tendenze e per questo sempre molto veloce nell’interpretare con rapidità ogni segnale di cambiamento, ha deciso di impegnarsi nel tema della sostenibilità dei propri prodotti. Per questo motivo al team di R&D dell’azienda di Monvalle (VA) è stato chiesto di individuare e mettere a punto dei processi che risultassero compatibili con la salvaguardia dell’ambiente.
“Per noi di Danor – ci spiega Angela Morosi alla guida dell’azienda – la questione della sostenibilità non è una bandiera da sventolare a mo’ di vessillo, ma un impegno in cui crediamo e per il quale ci impegnamo profondamente”.
La ricerca di nuovi materiali ha portato a un incontro con una società che si chiama Aquafil e che ha sviluppato un nylon del tutto particolare. Perché a differenza di ciò che si può trovare normalmente sul mercato il nylon in questione è un materiale rigenerato partendo dallo scarto dell’industria tessile e ottimizzato da Danor. Nello specifico tappeti, moquette, reti da pesca e altri scarti di lavorazione.

Cosa significa rigenerato in questo caso specifico? Come funziona il processo in questione? Tutto ciò che è scarto di nylon, viene riportato allo stato originario così da avere nuova vita e poter essere riutilizzato. Questo processo può essere realizzato infinite volte così che non sia più necessario produrre nuovo nylon, ma solo riutilizzare quello già presente, creando un beneficio significativo per l’ambiente in cui viviamo.

Questo lavoro consente alla collaborazione Danor-Aquafil non solo di produrre occhiali da sole, ma anche e soprattutto di fare qualcosa di concreto per il Pianeta! Quello che prima era visto come ammasso di scarti e quindi un problema da risolvere, oggi viene valorizzato come una risorsa da sfruttare: “Questa nostra scelta – spiega ancora Angela Morosi – è solo il primo passo di una strategia molto più ampia. Infatti il desiderio è proseguire lungo la filiera della sostenibilità completando la catena del recupero e della rigenerazione anche a valle della nostra azienda. Fornendo cioè ai nostri clienti e partner la possibilità di riconsegnare gli occhiali che l’utilizzatore finale vorrà sostituire con nuovi modelli. In questo modo – prosegue Morosi – riusciremo a chiudere un circolo virtuoso e rendere il nylon in questione riciclabile all’infinito e quindi non più in grado di contaminare l’ambiente ma addirittura essere utilizzato per nuovi progetti”.
Al di là delle enunciazioni il Nylon Danor-Aquafil è davvero un passo concreto verso un obiettivo reale. Forse per la prima volta si riesce a comprendere al meglio la differenza che c’è fra il dire, l’annunciare e il risultato concreto.

“Molto spesso – conclude Angela Morosi – sentiamo dire che forse si potrà arrivare a un determinato risultato. Noi in questo caso il risultato lo abbiamo ottenuto e lo mettiamo a disposizione dei nostri clienti. Sono certa che si tratta del primo importante passo di un percorso che ci sta già portando lontano.