Da Ascoli al politecnico di Certottica per scoprire i segreti dell’occhiale

Longarone, 19 dicembre 2019 – Da Ascoli Piceno a Certottica per scoprire i segreti della produzione di un occhiale: oltre 60 allievi dell’indirizzo ottico dell’istituto di istruzione secondaria superiore “Fermi Sacconi Ceci” hanno trascorso la mattinata incantati dalla lezione di Fabio Stramare.

Stramare, designer di fama internazionale, spesso definito un “visionario dell’occhiale”, installando un vero e proprio banco di produzione, a colpi di lima e attrezzi del mestiere, ha spiegato come da una tavoletta di acetato si possa dar vita a questo accessorio sempre più oggetto di studi creativi.

A completare la visita, l’introduzione di Fabrizio Pradal, un altro esperto di massimo livello, stavolta nel settore 3D, che ha illustrato gli aspetti di innovazione e le opportunità della progettazione digitale dell’occhiale, e le testimonianze di due allievi dell’ITS – Academy in Design e Tecnica dell’Occhiale (che, ricordiamo, è finanziato da Regione del Veneto e MIUR e promosso dalla Fashion Academy ITS Cosmo), che hanno raccontato gli stimoli dati dal percorso formativo.

Grazie a questa panoramica i ragazzi del corso di ottica si sono potuti approcciare alla parte progettuale, manuale e creativa del mondo dell’occhiale. “Apriamo sempre molto volentieri le porte al mondo esterno – commentano dall’Area Formazione di Certottica – ed in particolare alle realtà scolastiche che ci richiedono sempre più frequentemente di organizzare appuntamenti di orientamento. Riteniamo, infatti, di poter offrire un’opportunità formativa concreta a chi viene in visita da noi perché, da sempre, leghiamo le nostre attività al mondo del lavoro e delle attività pratiche e reali. Un esempio esplicativo è stato quello di oggi, che ha visto gli allievi prendere in mano per la prima volta gli attrezzi di un mestiere che ancora attinge molto dall’artigianalità e ascoltare da relatori preparati quali sono gli aspetti e le fasi di progettazione e realizzazione dell’occhiale”.

“Crediamo sia un modo per completare e stimolare la formazione in aula e, magari, per far intraprendere ai giovani una carriera in questo mondo. E l’entusiasmo negli occhi degli allievi ascolani, ci ha dato un’altra volta conferma di questo”.