Castellani, la qualità è integrata in produzione

Castellani di Domegge festeggia quest’anno i primi cinquant’anni di storia. Traguardo importante raggiunto grazie all’impegno di una intera famiglia e alla capacità di produrre in casa tutto ciò che conta in un occhiale.

Per rendersi conto del valore storico e sociale di una azienda, non sempre servono grandi ricerche. Prendiamo il caso della Castellani di Domegge che proprio quest’anno festeggia mezzo secolo di attività. Un traguardo che nell’imprenditoria italiana non è poi così frequente. Perché spesso le imprese soffrono il momento del passaggio generazionale e spesso in questa fase finiscono per perdersi. Invece nel caso della Castellani le cose sono andate in modo molto diverso. E ce ne rendiamo conto non appena si inizia a parlare del mezzo secolo di storia. Da un armadio dietro la scrivania di Marco Castellani, figlio di Danilo il fondatore dell’azienda, salta fuori un volume in cui sono raccolti i nomi e i contributi versati per i dipendenti che sono passati da questa azienda. Due gli aspetti che più ci colpiscono: da una parte il gran numero di dipendenti che ha iniziato la propria attività presso la Castellani e l’ha proseguita tutta la vita fino al momento della pensione, dall’altra è divertente scovare qualche nome oggi molto noto nel nostro mondo degli occhiali. Nomi che sono punto di riferimento per il settore, quanto lo sono i Castellani. Lo sappiamo che per certi versi non ci sarebbe da stupirsi: è tipica degli italiani la abitudine a “mettersi in proprio” sfruttando le conoscenze acquisite in anni di lavoro sotto padrone. Qui nell’estremo nord est poi, la tendenza è ancora più forte, ci sono intere generazioni di aziende che sono nate da quello che oggi con un termine manageriale sarebbe chiamato spin-off.

Danilo Castellani che a sua volta lavorava per Solnova di Auronzo, azienda di proprietà della Lozza, nel febbraio del 1967 spiccò il volo e si mise in proprio. Da prima producendo stampi per materie plastiche poi per minuterie metalliche, aste, particolari in metalli senza nickel, aste grezze, ponti e tutto quello che è parte integrante del concetto di subfornitura nel mondo della occhialeria.
“ Ad essere sincero – ci racconta Danilo, il fondatore della azienda che porta il suo cognome – avevo nel cuore i motori prima della meccanica in senso lato. Ma il lavoro mi portò verso gli stampi e siccome si trattava sempre di meccanica non potevo certo lamentarmi. Nel settore mi conoscevano abbastanza e quando iniziai trovai abbastanza velocemente i primi clienti. Erano marchi noti e importanti, ma per scelta non ho mai lavorato per colossi del nostro mondo. Il rischio quando si lavora per aziende troppo grandi è che finiscano per fagocitarti e per ridurre un po’ troppo il campo di azione che desideri mantenere”.
Certo è che con tutta la conoscenza sulla componentistica a disposizione, era facie desiderare di fare il salto e di proporsi non solo come fornitore di componenti, ma anche come produttore in contro terzi di occhiali finiti. Una attività che è iniziata in modo deciso a partire dalla metà degli anni ‘80, con l’ingresso in azienda del primogenito Marco seguito poi dalla seconda figlia Katia. Un passo che ha portato Castellani a valicare il ruolo di contoterzista per assurgere a quello di produttore nel senso più tradizionale del termine.

“Per poter resistere alla grande pressione e ai cambiamenti del mercato – ci spiega Marco Castellani – abbiamo deciso fin da subito di avere una linea commerciale e di marketing molto precisa: da una parte la partecipazione costante ai due eventi che riteniamo di riferimento per la nostra clientela, Mido e Silmo. Dall’altra la scelta di lavorare direttamente con la distribuzione e quindi con ottici e catene di negozi, lavorando molto su lotti piccoli e molto assortiti. Non sono rari per noi ordini da poche centinaia di pezzi. È una scelta che ci impone uno sforzo organizzativo e logistico non indifferente, ma che ci lascia autonomia e libertà di azione sul mercato”.

A dimostrazione di questa affermazione ci sono gli oltre 700 modelli presentati anche quest’anno: modelli che sono apprezzati da ottici in tutto il mondo come si apprezza un buon vino curato e ben imbottigliato. Oltre 1000 ottici che hanno costruito coni Castellani un rapporto che è ben oltre la fiducia reciproca: si tratta di una vera e propria partnership in cui il lavoro di sponda è del tutto normale e di qualità. Non ha importanza che si tratti di occhiali da vista o da sole, la cosa importante è che Castellani c’è sempre con idee e proposte di qualità per i propri clienti. Non è quindi un caso che gli occhiali prodotti da Castellani siano venduti non solo in tutta l’UE, ma anche in Russia, in Nord e Sud America, in Arabia Saudita o in Tunisia.

Il pregio e la caratterizzazione di questa azienda è di aver scelto un percorso diverso dalla massa proprio in forza della capacità di affrontare ogni tipologia di lavorazione e di produzione al proprio interno. Un vantaggio che si concretizza nella capacità di reagire con grande velocità agli input del mercato proponendo sempre modelli nuovi e seguendo senza problemi anche le indicazioni provenienti dalla clientela. Tanto che non è raro che nascano modelli di occhiali studiati proprio a quattro mani con la clientela degli ottici che sono senza dubbio i più vicini al mercato. Perché prima di tutto al centro dell’azienda Castellani c’è il rispetto e la serenità dei proprio clienti. Cosa non tanto frequente nel mondo moderno. Si tratta però di obiettivi che non sono figli solo di un approccio professionale, ma di un lungo lavoro di attività che inizia con scelte industriali precise e a volte non facili. Danilo e Marco Castellani sotto questo punto di vista possono vantare un piccolo primato di grande importanza: infatti la loro azienda, la loro produzione è stata se non la prima, sicuramente fra le prime a potersi fregiare della Certificazione dell’Istituto per la tutela dei Produttori Italiani che ha certificato la assoluta italianità ( al 100%) di ogni pezzo che compone un qualsiasi modello di occhiale costruito da Castellani.

Una garanzia di originalità e di qualità importanti in un mondo che spesso dimentica il ruolo che un prodotto sviluppato in Italia può avere sull’economia locale e nazionale. Certo non è facile e neppure agevole, ma la serietà alla fine paga. E non a caso.
“ Tutto questo – ci spiega Marco Castellani – si traduce poi in un lavoro su diversi marchi tutti conosciuti a livello nazionale e internazionale. Marchi che non producono centinaia di migliaia di pezzi per ciascun modello, ma che si caratterizzando per l’originalità delle soluzioni e la qualità della loro messa in opera. Oggi – prosegue Marco Castellani – produciamo con diversi marchi: fra questi il nostro brand Castellani affiancato da altri come NoEnd, Giorni e Francesco Moser realizzato in collaborazione con il famoso campione di ciclismo, che ha scelto noi per realizzare articoli che rispecchino le caratteristiche che un occhiale sportivo deve garantire”.